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Come pulire e lucidare una caffettiera : il tutorial

Dopo aver ricevuto l'ennesima richiesta di documentare il mio personale metodo di pulizia delle caffettiere, ecco finalmente un piccolo tutorial.

Attrezzature occorrenti:
  1. Ovatta lucidante Duraglit per metalli e per argento
  2. Paglietta in ferro
  3. Carta assorbente tipo Scottex
  4. Guanti in gomma (nitrile)
  5. Sapone liquido per piatti
  6. Alcool denaturato
  7. Stracci puliti
  8. Una dose massiccia di pazienza
  9. Qualche litro di olio di gomito
La cavia in questo caso era una Stella anni '50 in discrete condizioni.

Il primo passo consiste nel valutare il grado di ossidazione del metallo e la quantità di grasso che normalmente ricopre le macchine tenute su qualche mensola in cucina.
Nel caso ci fosse uno strato di grasso eccessivo, suggerisco di effettuare più passate di carta assorbente ben intrisa di alcool.
Nei casi più disperati si può ricorrere a diluenti nitro o acquaragia.

Una volta sgrassato le parti si può procedere con la prima passata di ovatta.
Per certi tipi di alluminio preferisco l'ovatta specifica per l'argento.
I movimenti devono essere circolari e costanti.
Quando l'ossido inizia a colorare l'ovatta, conviene rimuovere tutta la patina nera che si è formata sull'oggetto. A questo punto potrebbe essere necessaria la paglietta, dipende molto dalla profondità dei graffi, la quale va passata sempre nella stessa direzione (circolare o radiale).

La parte così trattata si presenterà discretamente lucida. A questo punto bisogna cambiare l'ovatta e ricominciare i movimenti circolari, premendo sempre con più forza; i passaggi sono questi: ovatta - lucidatura con lo Scottex - ovatta - lucidatura... all'infinito!?

Ad un certo punto bisogna decidere se si vuole il pezzo a specchio o se basta rimuovere lo sporco e l'ossido. Per lucidature più spinte ci vogliono altre tecniche "da officina", ma per dilettare tutta la famiglia nelle lunghe serate invernali, questo metodo è ottimale.

Anche la bachelite, la plastica e la vernice opaca possono beneficiare del trattamento, come evidente dalla foto qui sopra.
Per non parlare di metalli nobili, tipo l'ottone del collarino fotografato qui sotto (no, non è un'effetto d'ombra)

Terminata la lucidatura, le parti vanno lavate accuratamente con sapone liquido per piatti, in più passaggi, e sempre con le mani già sgrassate .
L'asciugatura va fatta con uno straccio pulito evitando che l'acqua asciughi per evaporazione lasciando
antiestetiche gocce qua e là.

.... Buon lavoro !......

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