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Visualizzazione dei post da Agosto, 2017

La Picard

Parlando di caffettiere, quando si menziona la Picard, tutti si ricordano della Picard di Londra. Ma in questo caso avrei qualche dubbio. Siamo di fronte ad una piccola - grande meraviglia. Una macchina da caffè "vacuum" in grado di funzionare anche come semplice percolatore.  La Picard è in rame placcata argento. Non me la sono sentita di andare a restaurare le parti consumate: questa macchina è perfetta così.
 Molto elegante il coperchio con pomellino in legno.  Il rubinetto è perfettamente funzionante, segno di un'ottima qualità costruttiva.  Il filtro a rete a maglie medio-larghe necessitava di caffè macinato abbastanza grosso. Notate i fili di canapa che garantivano la tenuta del vuoto.  Nessun dubbio sul numero di tazze ottenibili.  Picard scritto in corsivo, senza l'indicazione dell'indirizzo: siamo sicuri che fosse la stessa manifattura? Forse siamo di fronte allo stesso Picard che nel 1851 brevettava una caffettiera (brevetto n° 12046) a Le Havre in Francia? Ecco il …

La Serenissima di Balzano

Per anni abbiamo pensato che erroneamente si chiamasse "Mercurio". Probabilmente ingannati da qualche descrizione su un sito di vendita. Ed invece le ali poste sul coperchio simboleggiavano il Leone Alato, simbolo della Repubblica Veneziana (la Serenissima).  Eravate indecisi su quale colore preferirla? Non riesco a decidermi, quindi le gradirei tutte!  Una caffettiera da due tazze! Bellissima, proporzionata, perfetta.  La parte superiore dipinta a polveri termoresistenti, quella inferiore in acciaio inox.  Ogni particolare trasuda qualità e bellezza (come la maggior parte delle caffettiere Balzano).  Posso essere soddisfatto per oggi:  "non è vero che non si trova più nulla".

Alla ricerca del caffè perfetto con la moka (parte 2)

Qual è il nemico peggiore quando estraiamo la nostra nera bevanda con la moka? Chi mi segue da tempo lo saprà già:  la temperatura. La moka sfrutta il principio termo fisico della pressione del vapore; grazie ad esso l'acqua contenuta all'interno della caldaia viene spinta attraverso il caffè macinato. Ma il vapore è caldo. Troppo caldo. Terribilmente caldo.
La temperatura ottimale di estrazione (e qui ci vengono in aiuto i veri esperti) è al di sotto dei 100 °C (92 - 96 °C)
According to the SCAA, the optimal water temperature for coffee is 92 – 96C (197.6 – 204.8F) for 90% of the contact time.

Come ridurre questa temperatura? Dopo circa un mese di studi e prove ho sviluppato questa tecnica che è sicuramente perfettibile (scrivetemi o chiamatemi per le vostre migliorìe). Vorrei battezzarla come la tecnica del "letto bagnato".
Di fatto andremo a replicare la preinfusione che ogni barista e appassionato ben conosce, solo con scopi ben differenti. Dopo aver preparato la nostra dose…

Alla ricerca del caffè perfetto con la moka (parte 1)

Quante volte ho ascoltato la stessa domanda: "lei che è un esperto di caffettiere... (e già il preambolo crea ansia)  ...ci dica qual è il metodo migliore per fare un caffè con la moka". Quali sono i "trucchi"? Qual è il caffè migliore? Quale è la caffettiera migliore?
Ogni domanda, per quanto perfettamente lecita, mi mette sempre in difficoltà. Posso dare un opinione. Posso spiegare il motivo dei miei ragionamenti. Ma spesso la lucida logica si scontra con la realtà oggettiva.
In questi casi mi è sempre di conforto quanto ho appreso in questi anni dal mio grande amico Mik: "se proprio devo dichiarare una cosa, devo dimostrarla".
Ma un "buon caffè" è una percezione gustativa individuale. Come posso essere oggettivo? In che modo posso dar maggior peso alle mie affermazioni?


La tecnologia aiuta molto. E una serie di test casalinghi condotti tra ieri e oggi mi può finalmente far affermare che "si può fare! un buon caffè con la moka si può fare!".